Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli vuole guidare la squadra al riscatto dopo la doppia sconfitta esterna contro il Bari e la Roma, dove la squadra ha incassato ben otto gol, "meritandosi" anche le bacchettate di Maurizio Zamparini. "Sono il capitano del Palermo e mi sento il primo responsabile. Il gol mi mancava. è vero e realizzarlo è stata una grande gioia. Avevo detto che gli assist in favore di Simplicio e Cavani nel successo contro il Parma erano gratificanti quanto un gol, ma la rete fatta alla Roma ci voleva. E sarà importante d'ora in poi far coincidere alle imprese personali le vittorie. Perché è anche vero che alla mia età 5, 10 o 15 gol in più in carriera non cambiano la vita. La cambiano se andiamo in Europa. Se non dovessimo centrare la qualificazione in Europa, probabilmente sarebbe un fallimento personale. Ho voglia di tornare a giocare a certi livelli, come è stato nel Benfica. L'Europa è un obiettivo che manca dal 2007 e fine stagione non voglio fallire. La Champions per noi sarebbe uno scudetto, ma la squadra c'è". Parlando poi delle “bachettate” di Zamparini, Miccoli afferma: “Il presidente Zamparini a caldo dice quello che pensa, la nostra forza deve essere quella di interpretare le sue parole al meglio ed andare avanti. Lui è il nostro numero uno e le sue affermazioni devono farci riflettere e indurci a una maggiore concentrazione. Dobbiamo rimanere tranquilli , consapevoli della nostra forza". Il capitano, si sofferma anche su Simplicio, Pastore, Bovo e Levan Mchedlidze "E' chiaro che Simplicio non può passare da bravo ragazzo a giocatore inutile. Se Pastore non gioca sempre è una scelta dell'allenatore e bisogna chiedere a lui. Bovo ha dimostrato in questi giorni grande temperamento ed è pronto ad affrontare la Lazio. Questa è una squadra compatta e lo dico io che sono il capitano. A Levan gli abbiamo voluto bene, lo abbiamo aiutato. Prima di prendere una decisione del genere avrebbe dovuto parlarci. E poi, diciamola tutta, non è che fisicamente lui stesse benissimo, la qualità c'era, ma è stato quasi sempre infortunato ". Infine, in numero 10 rosanero parla della prossima gara contro la Lazio: "Come al solito abbiamo la sfortuna di affrontare avversari nel loro momento migliore. Ho visto i biancocelesti contro il Parma e credo che per noi sarà una sfida molto difficile. Ce la giocheremo a viso aperto, questo si, i nostri obiettivi sono chiari". |