Da un po’ di giorni la prossima sfida tra la Roma e il Palermo mi riporta alla mente quella disputata nella stagione 2006/2007 tra i rosanero e i giallorossi. Era il 17 dicembre del 2006 e il Palermo di Guidolin, terzo in classifica, affrontava la Roma di Spalletti che si trovava al secondo posto ma che era anche reduce da una pesante sconfitta inflitta appena una settimana prima dalla Lazio. Storica vittoria dei laziali per 3-0, con conseguente tuffo notturno nella Fontana di Trevi dell’allora allenatore dei bianco-celesti, Delio Rossi, che festeggiava così il derby capitolino. Corsi e ricorsi storici, storie che si intrecciano ed accendono la fantasia. Già, perché quel Palermo era stato per diverse settimane capolista insieme all’Inter e mentre una tifoseria intera sognava, Guidolin gettava acqua sul fuoco, e con scelte scellerate mandava in frantumi tutti i nostri sogni Ad inziare proprio da quella sciagurata partita dell’Olimpico, quando a sorpresa accanto ad Amauri schierava un evanescente Caracciolo al posto di Di Michele, che fino a quel momento aveva formato con il brasiliano un tandem d’attacco vincente. Scelta incomprensibile, che nessuno capì e che mandò su tutte le furie Zamparini La pesante sconfitta per 4 a 0 rimediata dal Palermo segnò infatti l’inizio della crisi tra Guidolin ed il Presidente ed un lento declino di una squadra che fino ad allora aveva acceso entusiasmo e riscosso consensi. Come se non bastasse il 23 dicembre dello stesso anno, il Palermo durante la partita contro il Siena, perdeva anche Amauri, l’infortunio del giocatore condannava inesorabilmente il Palermo a disputare un girone di ritorno che molti ricordiamo ancora come un autentico incubo. Era la fine di una storia felice tra Palermo e Guidolin che, benché sabato scorso, è stato accolto al Barbera con grandi applausi da parte dei tifosi rosanero, sarà ricordato per sempre per quella sua eterna paura di osare, per quella sua avitica paura di volare in alta quota, che fu una delle cause principali della mancata qualificazione in champions leugue del Palermo Oggi lo scenario del nostro campionato è totalmente diverso Per nostra fortuna sulla panchina rosanero siede quello stesso allenatore che in quel 2006 inflisse una pesantissima sconfitta ad una lanciatissima Roma Quello stesso Delio Rossi che allora infiammò i cuori dei tifosi laziali e che oggi ha fatto rinascere l’entusiasmo nei tifosi rosanero, riaccendendo passioni e sogni che sembravano ormai sopiti per sempre! I risultati fin qui ottenuti dal Palermo, infatti, parlano da soli. Oggi quello che è più evidente agli occhi di tutti è che è cambiata la mentalità della squadra. Non più timorosa ed inconsapevole della propria forza, ma una squadra con grinta, carattere e determinazione. Delio sta imprimendo nella mente dei giocatori la sua voglia di vincere, la sua voglia di giocarsela a viso aperto contro tutti. E la Roma di oggi non è quella Roma vincente di Spalletti. E’ molto fortunata la Roma odierna! Sta inanellando partita dopo partita una serie impressionante di risultati positivi che l’ha portata oggi, come allora, al 2° posto della classifica. Il Palermo è al quinto posto ma in piena ascesa e con uno scenario completamente diverso da quel ormai lontano 17 dicembre 2006. Oggi ci ritroviamo in squadra ragazzi seri, come ama definirli il loro allenatore, ragazzi che formano un gruppo unito e compatto, dove tutti remano nella medesima direzione. Non ci sono più i vari Barzagli, Diana, Caracciolo o Di Michele, primedonne isteriche che contribuirono a spaccare quello spogliatoio di allora ed a creare una profonda frattura tra la squadra ed i tifosi sempre più delusi ed amareggiati dai loro comportamenti. La partita di sabato scorso contro il Parma ha dimostrato che la vittoria arrivata al 40’ del secondo tempo è stata la vittoria del gruppo, dove tutti hanno dato davvero tutto, non risparmiando energie e sudore fino alla fine. Questo è cambiato oggi nel Palermo: la grinta, la determinazione e la volontà di non arrendersi mai, doti trasmesse dal più grande acquisto che Zamparini ha saputo fare da quando è a Palermo e cioè questo straordinario condottiero che è Delio Rossi. La storia del Palermo è ricca di episodi nei quali la squadra ha quasi sempre fallito l’appuntamento della svolta, ma chissà, forse già da sabato potremo scrivere un’altra storia. L’attesa della gara è un' attesa colma di fiducia, sono convinta che i ragazzi andranno a giocarsela alla grande E chissà che il buon Delio Rossi non possa rifare un altro tuffo, magari non più nella fontana di Trevi, ma nelle più miti acque di Mondello. BY PINKLADY  |